Latino, la seconda declinazione: tutto quello che c’è da sapere

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Scopriamo la seconda declinazione, continua il nostro studio della lingua latina partendo dalle basi dopo aver approfondito le declinazioni in generale e tra queste la prima dettagliatamente. 

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La seconda declinazione comprende sostantivi maschili e neutri, più un piccolo numero dilatino femminili (per lo più nomi di alberi, piante e luoghi geografici). Al suo interno possiamo distinguere tre gruppi in base all’uscita del nominativo singolare:

  1. Nomi maschili e femminili in –us;
  2. Nomi neutri in –um;
  3. Nomi maschili in –er e –ir.
  4. Nomi in –us
SINGOLARE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Serv- us

serv- i

serv- o

serv- um

serv- e

serv- o

 

Il servo (sogg.)

del servo

al servo

il servo (ogg.)

o servo

con (per) il servo

 

 

PLURALE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Serv- i

serv- orum

serv- is

serv- os

serv- i

serv- is

 

I servi (sogg.)

dei servi

ai servi

i servi (ogg.)

o servi

con (per) i servi

 

 

  1. Nomi neutri in –um
SINGOLARE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Bell- um

bell- i

bell- o

bell- um

bell- um

bell- o

 

La guerra (sogg.)

della guerra

alla guerra

la guerra (ogg.)

o guerra

con (per) la guerra

 

 

PLURALE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Bell- a

bell- orum

bell- is

bell- a

bell- a

bell- is

 

Le guerre (sogg.)

delle guerre

alle guerre

le guerre (ogg.)

o guerre

con (per) le guerre

 

 

  1. Nomi maschili in –er e –ir

I nomi in –er si dividono in due gruppi: quelli che mantengono la –e del nominativo/vocativo anche in tutti gli altri casi come puer, pueris (m.), e quelli che la perdono come liber, libris (m.).

SINGOLARE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Puer

puer- i

puer- o

puer- um

puer

puer- o

Il fanciullo (sogg.)

del fanciullo

al fanciullo

il fanciullo (ogg.)

o fanciullo

con (per) il fanciullo

 

PLURALE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Puer- i

puer- orum

puer- is

puer- os

puer- i

puer- is

 

I fanciulli (sogg.)

dei fanciulli

ai fanciulli

i fanciulli (ogg.)

o fanciulli

con (per) i fanciulli

 

 

SINGOLARE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Liber

libr- i

libr- o

libr- um

liber

libr- o

 

Il libro (sogg.)

del libro

al libro

il libro (ogg.)

o libro

con (per) il libro

 

 

PLURALE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Libr- i

libr- orum

libr- is

libr- os

libr- i

libr- is

 

I libri (sogg.)

dei libri

ai libri

i libri (ogg.)

o libri

con (per) i libri

 

 

I nomi in –ir sono sostanzialmente vir, viri (m) e i suoi composti.

SINGOLARE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Vir

vir- i

vir- o

vir- um

vir

vir- o

 

L’uomo (sogg.)

dell’uomo

all’uomo

l’uomo (ogg.)

o uomo

con (per) l’uomo

 

 

PLURALE
CASO
DECLINAZIONE
TRADUZIONE
Nominativo

genitivo

dativo

accusativo

vocativo

ablativo

 

Vir- i

vir- orum

vir- is

vir- os

vir- i

vir- is

 

Gli uomini (sogg.)

degli uomini

agli uomini

gli uomini (ogg.)

o uomini

con (per) gli uomini

 

 

La seconda declinazione: alcune particolarità:
  1. I nomi neutri pelagus “l’alto mare”, virus “il veleno” e vulgus “il volgo” presentano nei casi diretti del singolare (nominativo, accusativo e vocativo) l’uscita in –us anziché in –um.
  2. I nomi che al nominativo singolare hanno l’uscita in –ius e -ium (con la i breve), possono presentare il genitivo singolare sia in –i che in –ii.
  3. I nomi propri in –ius (con la i breve), i nomi comuni filius (m.) “il figlio” e genius (m.) “il genio” e il possessivo meus “mio” hanno il vocativo singolare in –i.
  4. Nomi di popoli come Danai, Argivi, Teucri al genitivo plurale presentano l’uscita in –um anziché –orum.
  5. Come nella I, anche nella II declinazione esistono i pluralia tantum (nomi che hanno solo il plurale). Fra i più comuni:
arma, -orum (n.) le armi

exta, -orum (n.) le viscere

inferi, -orum (m.) gli dei inferi

liberi, -orum (m.) i figli

Argi, -orum (m.) Argo

Delphi, -orum (m.) Delfi

Megara, -orum (n.) Megara

Veii, -orum (m.) Veio

 

  1. Pochissimi sono i singularia tantum (nomi che hanno solo il singolare):
argentum, -i (n.) l’argento

aurum, -i (n.) l’oro

capillus, -i (m.) il capello

plumbum, -i (n.) il piombo

 

  1. Alcuni nomi assumono al plurale un significato diverso da quello che hanno al singolare:
auxilium (n.) l’aiuto

impedimentum (n.) l’ostacolo

auxilia le truppe ausiliarie

impedimenta i bagagli

 

  1. Alcuni sostantivi cambiano genere passando dal singolare al plurale e a volte anche significato. Fra i più comuni:
carbasus (f.) la vela

locus (m.) il luogo

carbasa (n.) le vele

loca (n.) i luoghi

loci (m.) i passi di un libro

Eliana Macrì

Adesso dai un’occhiata al post sulla terza declinazione.

Se ti sei perso le lezioni precedenti, clicca sui link in basso:

  1. Le declinazioni in generale
  2. La prima declinazione

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