Come scrivere un articolo di giornale: tutto quello che c’è da sapere

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In questo post vi spiegheremo come scrivere un articolo di giornale e risponderemo a tutte quelle domande che un alunno si pone davanti a questa tipologia di esame/compito.

La prima domanda da porsi è: cosa è un articolo di giornale?come-si-scrive-articolo-giornale

In effetti, dovremmo parlare più specificatamente di articolo giornalistico. Questa tipologia di testo ha delle caratteristiche che variano in base al mezzo con cui viene trasmesso al pubblico e in base all’interlocutore.

  • L’articolo per la carta stampata è un testo snello formato da frasi brevi, una metrica secca ed efficace con molti punti. In questa tipologia come in tutti gli altri articoli giornalistici è assente il commento o il parere di chi scrive, a meno che non si tratti del cosiddetto “editoriale” che è proprio un testo di opinione spesso scritto da una penna illustre (il direttore del giornale per esempio). Esistono articoli di cronaca nera (omicidi, processi…), cronaca rosa (gossip), cronaca sportiva, ma anche la pagina culturale o legata ad argomenti di nicchia, come la tecnologia.
  • L’articolo per la tv è un testo ancora più snello che deve sapersi intrecciare con una serie di immagini che poi vanno a formare il prodotto finale detto “Servizio” ovvero un montato di immagini e speech (il testo letto a voce alta). Qui, la metrica deve essere efficace per chi legge il testo che verrà registrato al microfono. Anche per i servizi esistono diverse categorie in base all’argomento trattato.
  • L’articolo per il giornale radio prevede un testo molto corto che va dritto al dunque, ovvero la notizia, quindi il fatto di cui si sta parlando, compresi i protagonisti e le loro dichiarazioni. Il tutto in pochi secondi.
  • L’articolo per il web, molto diffuso ai nostri giorni, che spesso privilegia la notizia e la tempestività di lancio gravando sulla qualità. Sul web è ancora più semplice “cambiare canale”, per cui bisogna essere sintetici e lavorare con testi che non superino le trecento parole.

Bene, avendo chiarito quali sono le principali categorie di articolo giornalistico, occorre adesso soffermarsi su una nello specifico, visto che a scuola non vi chiederanno mai altro che la stesura di un articolo di giornale. Da molti anni, infatti, questa tipologia di testo viene richiesta agli esami di maturità insieme al saggio breve di cui parleremo in un altro post.

Quindi, concentriamoci sull’articolo di giornale che ogni professoressa vorrebbe sentire da voi e qui entra in gioco la seconda domanda da porsi: quali regole seguire nella stesura? La regola fondamentale, su cui non si può transigere, è la notizia prima di tutto e per notizia si intende l’argomento da trattare, il fatto che spinge a scrivere l’articolo e di cui parlerete nel testo.

Per cui, nel primo rigo del vostro articolo, che sia per il web o per la carta stampata, la notizia deve essere sempre in primo piano. Proviamo a comprendere questa regola concretamente, immaginiamo di dovere raccontare di un tizio che ha ucciso un altro uomo di 23 anni con un colpo di pistola ad Agrigento il 20 luglio 2016; l’uomo è scappato con la sua auto, è andato a fare benzina, poi si è nascosto in un terreno di campagna, prima di abbandonare la pistola in un cassonetto dell’immondizia. In questo caso la notizia da mettere in primo piano non è certamente il fatto che l’uomo sia andato a fare benzina, bensì quello che ha commesso un omicidio e che adesso è in fuga. Quindi, l’incipit nel nostro articolo sarà:

Uccide un uomo di 23 anni con un colpo di pistola, poi fugge.

Ovviamente non basta, di seguito nelle righe successive dovremo inserire i dettagli più importanti, e quindi fare idealmente una classifica di cosa è più rilevante, per poi scriverlo nel testo.

Torniamo all’esempio dell’assassino: di quel tizio noi non sappiamo l’identità, però conosciamo l’identità della vittima, sappiamo che l’assassino ha gettato l’arma nel cassonetto e questo è un dettaglio molto importante. Come importante è la nuova informazione ottenuta: a quanto pare delle telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’uomo mentre faceva benzina; in più siamo a conoscenza del luogo e della data dell’omicidio. Queste informazioni vanno inserite nel pezzo (così si chiama in gergo giornalistico un articolo). Quindi, ecco il nostro articolo:

Uccide un uomo di 23 anni con un colpo di pistola, poi fugge. La vittima si chiamava Sempronio ed era di Canicattì, trovata l’arma: era in un cassonetto dell’immondizia; l’assassino è in fuga, le forze dell’ordine sono sulle sue tracce e hanno già sequestrato le immagini di videosorveglianza della stazione di servizio lungo la statale, poco fuori Agrigento dove ieri sera si è consumato il delitto.

Senza rendercene conto abbiamo seguito la regola delle cosiddette 5W: who, where, when, what e why che per gli ostili agli anglicismi sono chi, dove, quando, cosa e perché?

Nel nostro testo rispondiamo a questi interrogativi:

(Cosa?) Uccide un uomo di 23 anni con un colpo di pistola, poi fugge. (Chi?) La vittima si chiamava Sempronio ed era di Canicattì, trovata l’arma: era in un cassonetto dell’immondizia; l’assassino è in fuga, le forze dell’ordine sono sulle sue tracce e hanno già sequestrato le immagini di videosorveglianza della stazione di servizio (Dove?) lungo la statale, poco fuori Agrigento dove (Quando?) ieri sera si è consumato il delitto.

Ma manca il why/perché, a cui risponderanno le forze dell’ordine; in effetti,  non è presente nemmeno l’how/come di cui bisogna tenere conto. Immaginiamo che l’uomo venga trovato dalla polizia, sui giornali è già uscito tutto tranne il movente e le modalità dell’uccisione, ma voi, che siete dei bravi giornalisti e avete la vostra fonte che vi ha svelato tutto, scriverete tenendo conto che la notizia del nuovo articolo dovrà essere incentrata proprio al movente che è la cosa più importante.

(Perché?) Era geloso del rapporto che aveva con sua moglie, questo il movente alla base dell’uccisione di Sempronio. (Come?) Caio gli ha sparato alle spalle dopo averlo incontrato in un vicolo di Agrigento, in via Lazio. Lo aveva tranquillizzato dicendogli: “Voglio solo parlare”, ma poi lo ha ucciso.

Abbiamo compreso, quindi, che in un articolo noi abbiamo lo scopo di raccontare un fatto e lo dobbiamo fare seguendo delle regole ben precise. Periodi corti e linguaggio di tutti giorni, niente tecnicismi (a meno che non scriviamo per una rivista specialistica e quindi avremo un pubblico specializzato con cui bisognerà comunicare con un linguaggio ad hoc).

Oggettività e fonti sono le parole chiave. Il ruolo di chi scrive un articolo deve essere neutrale e comprende anche il delicato compito di verificare le fonti, che devono essere veritiere e non diffamanti. Ricapitolando, dopo il titolo dell’articolo, bisogna scrivere un testo oggettivo e verificato nelle sue fonti che comprenda:

La notizia in primo piano e i dettagli che rispondono alle 5W + how/come, il tutto con un linguaggio di tutti i giorni nel caso di un testo che non sia specialistico.

Gualtiero Sanfilippo

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